Antaryami- al centro del cerchio

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Performance di teatro-danza_DSC3925
Ideazione e coreografia: Francesca Cervellino
Danza: Francesca Cervellino
Consulenza artistica: Roberta Goeta

Musiche di Arvo Part, Airchamber 3, Luca Serrapiglio

«Attraverso la danza i dervisci ricercano l’unione con il proprio creatore, in un girare vorticoso attorno al proprio cuore che è il luogo di questo estatico incontro. Ma il danzatore non tiene niente per sé, giacché è solo donando che si riceve».
“Antaryami- al centro del cerchio” è un lavoro di ricerca che si muove tra simbolismi e concetti filosofici attraverso il linguaggio danzato. In scena solo una danzatrice  in esplorazione dello spazio interno ed esterno, alla ricerca di un centro, un’origine, un punto di partenza di tutte le cose. E’ attraverso il movimento, il gesto, che vivrà direzioni, costrizioni, trasformazioni. Il cerchio come la vita, linea unica le cui estremità si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra. Una ruota che gira senza inizio né fine. Lei seguirà, resisterà, si perderà… cercando Antaryami.
Antaryami, parola sanscrita che ha il significato di abitante interiore. Cio’ che risiede nel cuore di tutte le cose.
Questo progetto nasce come esigenza del corpo di esplorare personalmente attraverso il movimento antiche simbologie e forme da sempre utilizzate, domandandosi dove sia la connessione, ancora oggi, tra questi simboli e la nostra vita e quale sia il significato di “centro” in noi e in tutto cio’ che ci circonda (il centro del cerchio). Il cerchio rappresenta la perfezione, l’unione, si muove continuamente ma non ha variazioni. Il cerchio in relazione allo spazio e al suo posto: stare dentro, fuori dal cerchio (stare dentro, fuori di sé). Il cerchio come ruota, figura di continuo mutamento a cui sono sottoposte tutte le cose manifeste e in cui l’unico punto fisso rimane il centro, in cui tutte le cose sono presenti in simultaneità. Il centro come principio immutabile fornisce al movimento il suo impulso iniziale, per poi governarlo e dirigerlo. E’ Antaryami, l’ordinatore interno, che dirige tutte le cose risiedendo nel punto più interno di tutti.
La danzatrice in uno spazio spoglio traccia, attraverso il suo movimento e la sua ampia gonna circolare, cerchi, ruote, spirali nello spazio e prova ad assaporarne il centro. In aiuto avrà un bastone, asse del mondo e asse del proprio corpo.
E’ un’indagine, un tentativo, una scoperta di sé per uscire da sé e donarsi al mondo.

 

Francesca Cervellino

Danzatrice, performer, insegnante di danza contemporanea e teatro danza. All’estero studia con la Compagnia “A fleur de Peau” di Parigi, al “Laborgras” Studio di Berlino, con M.Eliasberg al “Dance New Amsterdam” di New York e con diversi insegnanti al “The Place” di Londra. Nel 2011 viene selezionata per studiare a Londra con il gruppo DV8 (Physical Theatre). In Italia si forma in danza contemporanea, classica e contact improvisation con insegnanti di fama internazionale. Studia teatro-danza con Antonio Carallo ( Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch) presso la Scuola d’Arte drammatica P. Grassi di Milano. Studia teatro per cinque anni e segue poi il corso annuale “Il testo attraverso corpo e voce” di Mamadou Dioume (attore di Peter Brook). Danza per Ariella Vidach, Cinzia Delorenzi, Compagnia Res Extensa , Aviapervia Produzioni Multimediali, La Sala dei Tanti, Luminanda Arte. Esplora diversi linguaggi approfondendo varie discipline tra cui la Capoeira, Qi gong, Yoga, Tai ji e Danza Sensibile. Dal 2009 insegna danza contemporanea e teatro-danza ad adulti e bambini nella scuola di Danza Isa Traversi e lavora come esperta in movimento in spettacoli teatrali e laboratori. Nel 2015 presenta il suo progetto solista “Antaryami-al centro del cerchio” al festival Balosso di Como. Collabora come assistente per la performance di danza e musica “Pulse” di Roberta Goeta e Riccardo Mini.
Affianca il regista teatrale Stefano De Luca come coreografa per lo spettacolo “Nati due volte” andato in scena nella stagione del 2017 al Teatro S. Teodoro di Cantu’.