Cover Silent CarnivalArriva a Valdapozzo l’esordio di Silent Carnival con l’album omonimo “Silent Carnival”. Marco Giambrone (già noto per aver calcato i palchi d’Italia con Marlowe ed aver prestato la sua chitarra all’esordio di Nazarin) si avventura in un percorso artistico elaborato, incisivo e di rara eleganza. Un album pressoché strumentale in cui le 9 tracce si susseguono in un amalgama translucido di note e immagini rubate alle mura di una casa antica nelle campagne siciliane (dove l’album è stato registrato con lo studio mobile L’Argent di Carlo Natoli, anche produttore artistico del disco). I brani catturano l’attenzione e trascinano in un ascolto umorale e viscerale, come un treno che non deve fermare in nessuna stazione, un’autostrada verso il nulla o semplicemente un pomeriggio passato ad ascoltare la pioggia. Il disco è stato scritto lasciando fluire le idee senza porre dei limiti di tempo o di stile e senza pensare per forza al “formato” canzone. Tempi dilatati, canzoni circolari, ampie progressioni strumentali, umori oscuri, stratificazioni. Ma anche spazio per delle melodie che affiorano e poi svaniscono tra i drones e il silenzio. Su tutto emergono il suono del Farfisa, le chitarre riverberate e minimali, le percussioni cupe e marziali. I preziosi interventi del violoncello di Andrea Serrapiglio della viola di John Eichenseer alias JHNO e del sax di Gianni Gebbia.

 

Silent Carnival III_Ph Caterina Fede

 

ROCKIT – “Il disco perfetto per entrare nell’autunno. Una delle migliori sorprese dell’anno”.
BLOW UP – “” Un personale esorcismo, oltre che una raccolta di momenti musicali intensi e suggestivi”.
SON OF MARKETING – “Silent Carnival ha realizzato un debutto di forte consistenza e che mette radici in un’idea chiara e definita che viene perfettamente modellata a favore dell’esigenza del racconto”
MESCALINA – “Silent Carnival è un disco che colpisce proprio dove non suona, in quegli stralci di silenzio sporcato dal rumore, nel chiaroscuro, negli accenni e nei sussurri, nel non-detto e nell`intravisto”.
FRASTUONI.IT – “Un disco da ascoltare e da godere tutto, come un viaggio personale e solitario in una terra di passaggio”.

 

Inizio ore 22

Ingresso riservato ai soci

per informazioni: info@valdapozzo.org