Luca Olivieri e Luca Serrapiglio sonorizzano dal vivo

“L’UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA”

(1929) di Dziga Vertov

Immagine_Vertov

Nuovo evento di sonorizzazione per i musicisti Luca Olivieri e Luca Serrapiglio: dopo numerose esperienze in ambito teatrale e cinematografico i due artisti sono impegnati in un’inedita rimusicazione dal vivo del film “L’Uomo con la Macchina da Presa” (1929) di Dziga Vertov, pellicola considerata un gioiello di poetica “oggettiva” nella tradizione futurista-costruttivista.

Luca Olivieri: tastiere, synth, programmazioni

Luca Serrapiglio: sassofoni, clarinetto basso, elettronica

lo spettacolo:

Le musiche dello spettacolo sono state create appositamente per questa sonorizzazione e vengono suonate dal vivo durante la proiezione del film; sassofoni, clarinetto basso, synth, tastiere, elettronica e oggetti sonori dialogano con le immagini in bianco e nero attraverso evocative melodie e momenti di pura improvvisazione. L’intento è di far rivivere l’atmosfera delle sale cinematografiche di inizio Novecento, dove un unico esecutore o una piccola orchestra davano voce alle immagini attraverso la musica.

il film:

Alcuni spettatori entrano in una sala cinematografica. Ha inizio la proiezione del film. La città dorme ancora. L’uomo con la macchina da presa si mette al lavoro e riprende un treno in corsa verso di lui. Una donna si sveglia. L’operatore riprende il risveglio della città. I mezzi di trasporto, gli esseri viventi, le industrie, le fonti di energia delle fabbriche, le centrali elettriche, le macchine, tutto si mette in movimento. Cinema che parla di cinema, svela i suoi meccanismi con un uso virtuosistico del montaggio e della contrapposizione, e nel far questo celebra in ogni suo aspetto, dall’alba al tramonto, la “vita” di una città. In realtà la “città” è una rielaborazione composita di tre grandi centri urbani: Mosca in tutta la sua sfaccettata bellezza, Kiev come polo industriale-energetico, con la sua centrale idroelettrica allora pionieristica, Odessa con la sua incredibile spiaggia sul Mar Nero. Privo di qualsiasi spiegazione verbale, “L’uomo con la macchina da presa”, capolavoro di Dziga Vertov, è un abbagliante fuoco d’artificio del ‘montaggio sovietico’, giunto alla sua autentica perfezione alla fine degli anni Venti.

Inizio ore 22

Ingresso riservato ai soci – possibilità di fare la tessera in loco